Vi spiego un po di semplice chimica della digestione:

“Il latte contiene sí una quantitá di calcio, il quale peró non puó essere digerito e assimilato propriamente perché le molecole sono connesse alla proteina caseina. Inoltre si trova nel latte una grossa mancanza di magnesio, indispensabile per l’assorbimento del calcio.Il magnesio trasporta il calcio dalle arterie e vene fino alleparti dure del corpo come denti e ossa. Il calcio calcifica le ossa e i denti, ma se si deposita per mancanza di magnesio rimane nelle arterie e va a calcificare le arterie. Giá sentito parlare di calcificazione delle arterie? O arteriosclerosi?? E non solo! Invece di rinforzare le ossa, si deposita nelle vene, tendini, cuore e cervello, rovinando il corpo umano e provocandone l’invecchiamento prematuro. Il latte in realtá non dá calcio, lo ruba! Tutto il contrario di ció che ci dicono? Sí. La digestione del latte produce una base acida dello stomaco, si dice che le sue “ceneri” siano acide. Il corpo umano è di base leggermente alcalina e tutto ció che è acido nello stomaco deve essere neutralizzato. E con che cosa? Con soluzioni alcaline. La nostra miglior riserva alcalina è quella di calcio, magnesio, potassio e cosí via. Il corpo per mantenere il suo equilibrio fisiologico deve rubare dalle giacenze alcaline il necessario per poter neutralizzare il velenoso acido. Ed ecco che una buona parte del nostro prezioso calcio viene sacrificata per eliminare l’aciditá provocata dal latte e/o i suoi derivati Gli esperti ribadiscono che il latte deve essere sostituito con altri alimenti ricchi di calcio, come verdure, lattuga, cavolfiore, broccoli, sesamo e fagioli.

Per ossa forti, poi, restano fondamentali anche la prevenzione, il movimento, il sole e la vitamine D.   Tutto questo senza considerare gli scandali legati al mondo del latte, il latte  contaminato da sostanze tossiche e cancerogene è stato messo in commercio in tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia fino alla Campania. Inoltre  il latte crea in genere un altro grande problema legato all’intolleranza del corpo umano al lattosio, di cui l essere umano non è più in grado di scindere la molecola già dai primi anni di vita , creando una popolazione di soggetti con problemi b intestinali importanti.

Come sempre gli estremismi non vanno bene, se vi piace il latte bevetelo, ma consapevoli che non è affatto un farmaco!

Lo studio approfondito sull’argomento  è pubblicato nel sito ufficiale del British Medical Journal www.bmj.com/content/349/bmj.g6015

Emanuela Giordani