psoas, il muscolo della felicità

Questa affermazione era il mantra costantemente ripetuto da Francoise Mezieres ai suoi allievi! Parliamo degli anni 50/60 della sua carriera(1929/1991), una cosa eccezionale per l’epoca la comprensione sia pur empirica di concetti così raffinati e attualmente assolutamente, scientificamente provati.

Stress, ansia, depressione e bassa stima di sé incidono fortemente sulla postura: da un

lato portano alla contrazione dei principali muscoli flessori (muscolo ileo-psoas compreso) portandoci a inarcare in modo scorretto la schiena, dall’altro ci portano alla chiusura delle spalle, alla compressione della cassa toracica e all’affondamento del cuore:

questo atteggiamento posturale ci predisponendoci a una respirazione disfunzionale e a problemi d’ansia. Insomma, i nostri stati d’animo hanno un pesante effetto sulla nostra postura che come un boomerang inciderà ancora una volta sulla nostra emotività.

 SE è vero che la depressione può portare a una postura scorretta, è anche vero il contrario: chi tende a inarcare la schiena, chiudere le spalle e “affondare il collo nel torace”, è più predisposto alla produzione dei cosiddetti ormoni dello stress.

 Un collegamento bidirezionale

Il rapporto tra il nostro corpo e la nostra mente decorre in entrambe le direzioni. Ciò significa che da un lato la nostra mente influenza il nostro corpo e dall’altro, il nostro corpo reagisce innescando nuovi feedback nella nostra mente. Non solo teorie:

Stando a uno studio pubblicato sul numero di giugno 2015 (volume 34) dell’Heath Psychology e riportato dall’American Psychological Association, il modo in cui sviluppiamo e organizziamo nostri muscoli incide fortemente sul nostro umore fino a innescare pensieri depressivi. I ricercatori hanno studiato gli effetti di una postura corretta e una postura accasciata con spalle chiuse e schiena inarcata. Lo studio ha esaminato gli effetti dellapostura sul cuore e sulla mente di 74 persone alle quali è stata assegnata una postura.

I ricercatori hanno monitorato parametri come pressione sanguigna, battiti cardiaci, livelli dello stress, stati d’animo e autostima. Tutti i partecipanti al test alla quale era stata assegnata una posizione eretta riferivano umore alto, livelli di energia elevati e maggiore autostima. Al contrario, chi durate il test teneva il muscolo ileo-psoas contratto con schiena inarcata e spalle chiuse, riferiva pensieri tristi, sensazioni di noia, emozioni negative e in alcuni casi anche fobia sociale e ansia.

 

Dove si trova il muscolo ileo-psoas?

In realtà, quello che chiamiamo muscolo ileo-psoas è l’insieme di due muscoli che si estendono dalla regione lombare fino all’area anteriore della coscia.

Il muscolo psoas si origina dalle vertebre toraciche ed è associato a ciascuna delle cinque vertebre lombari della parte inferiore della schiena. Si estende verso il basso attraverso il bacino per fissarsi all’interno del femore superiore mediante il muscolo iliaco.

Questo muscolo è il principale protagonista nel determinare la posizione del bacino e del tratto lombare e, di conseguenza, dell’intera postura.

Che fare allora per ovviare ai problemi posturali e perfezionare il rapporto corpo/psiche?

Un bel lavoro di rieducazione posturale è sicuramente il metodo migliore. Le sedute sono preferibilmente individuali ,e vanno a risolvere con potenza tutti i dismorfismi acquisiti nel corso della vita , migliorando il nostro asse bidirezionale. Nel corso della mia esperienza professionale (sono Mezierista dal 2001), ho sempre notato ,specie nei ragazzini con gravi scoliosi, ma anche molto negli adulti ,la stretta correlazione tra la rieducazione posturale e gli stati psichici del paziente.

Se pensate di aver voglia di approfondire non esitate a contattarmi, ne parlerò volentieri.

Emanuela Giordani