epicondilie,gomito del tennista

Cosa s’intende per epicondilite?

Per epicondilite s’intende un’affezione degenerativa microtraumatica di un tendine alla sua inserzione ossea sull’epicondilo omerale ovvero il cosiddetto gomito.In questa sede sono numerosi i tendini che prendono inserzione ma solo uno di questi va incontro a tale forma degenerativa. Il tendine coinvolto appartiene al muscolo estensore radiale breve del carpo.è una patologia caratterizzata da un dolore acuto che si irradia dalla parte esterna del gomito fino all’avambraccio e al polso.
L’epicondilite determina un dolore che viene avvertito quando si usano il polso o la mano per fare presa, come per stringere la mano o girare una maniglia.
Il dolore si accompagna a spiccata debolezza dell’avambraccio; in casi estremi l’epicondilite determina l’incapacità di tenere certi oggetti in mano, (ad esempio un bicchiere). L’infiammazione tende a peggiorare nel corso di settimane o mesi e la sua durata può essere anche di mesi.
L’epicondilite è conosciuta anche come gomito del tennista, gomito del motociclista o gomito del musicista poiché colpisce frequentemente queste categorie di persone.
In realtà è frequente anche tra altre persone che compiono dei movimenti ripetitivi col braccio e con il gomito: operatori di videoterminali (che usano spesso tastiera e mouse), sarti, dattilografi, autisti et.

Cause ed Effetti del Gomito del Tennista

Una delle cause ipotizzate è l’abitudine a portare a piena estensione il gomito, fino cioè al suo limite anatomico. Il ripetersi di questa condizione (ad es. quando il tennista colpisce di “dritto” o nel portare dei pesi come le borse della spesa) favorisce il sovraccarico dei capi articolari del gomito con fenomeni infiammatori. Tuttavia ad oggi, la o le cause non sono state ben individuate ed anche quale sia la porzione infiammata è incerto; sebbene infatti si parli spesso di tendinite, in realtà le pubblicazioni che testimoniano un reale quadro infiammatorio sono scarsissime.

Pur non essendo una patologia grave, l’epicondilite è molto invalidante poiché riduce considerevolmente le possibilità di azione del braccio coinvolto.
L’intensità del dolore e la lunga durata della patologia inducono inoltre a non trascurabili impieghi di antidolorifici e antinfiammatori.
Si tratta, quindi, di una patologia comune, fortemente limitante nella quotidianità e che, se non affrontata, può diventare cronica. Le terapie abituali si basano essenzialmente su farmaci antinfiammatori, ma il riposo prolungato appare l’unico rimedio reale.

Rimedi Contro l’Epicondilite:

Come tutte le infiammazioni che riguardano un’articolazione, l’epicondilite è data da un mal funzionamento del sistema braccio/avambraccio.Quindi la prima cosa da fare è consultare un fisioterapista, meglio se Mezierista che in primis ristabilirà mediante massaggio e stretching i giusti equilibri tra muscoli agonisti e antagonisti,il cui squilibrio ha creato il problema.  

E’ comunque possibile ridurre dolore e infiammazione con pochi semplici accorgimenti:

  • alla comparsa del dolore applicate subito del ghiaccio;
  • indossate una guaina o una benda elastica sulla zona dolorante, soprattutto di notte;
  • cercate di non praticare l’attività che ha probabilmente provocato l’epicondilite fino a che l’infiammazione non sia passata tuttavia non tenete nemmeno immobile il gomito;
  • quando possibile, occorre modificare il modo in cui si compie l’attività ripetitiva che ha provocato l’epicondilite;
  • effettuate degli esercizi di stretching per i muscoli collegati al gomito.

E da sottolineare che spesso il sopraggiungere dell’epicondilite si manifesta con sintomi modesti (blando dolore) ma è meglio non soprassedere sulla sua comparsa perché i sintomi tendono quasi sempre a ripresentarsi e peggiorare, rendendo più difficile il recupero.

Attualmente mi avvalgo di carbossiterapia,kinesiotaping in ausilio di quanto detto sopra.

Dott Emanuela Giordani fisioterapista.