I carboidrati

I carboidrati, anche detti zuccheri e glucidi, indicano un nutriente presente principalmente negli alimenti di origine vegetale. Fondamentalmente hanno quattro funzioni:

  • materiale di riserva cioè di energia;
  • funzione strutturale come nel DNA;
  • funzione di sostegno come la cellulosa nelle cellule vegetali;
  • funzione di legame per molte proteine e lipidi.

I carboidrati possono essere formati da una sola molecola di zucchero, i monosaccaridi, zuccheri semplici che troviamo nella frutta e nel latte ad esempio il fruttosio e il galattosio. Il più conosciuto è però il glucosio poiché è molto diffuso ma soprattutto perché dalla sua ossidazione otteniamo l’energia che ci serve per le nostre funzioni vitali.

Dall’unione di due monosaccaridi si ottengono i disaccaridi, come ad esempio il saccarosio (glucosio + fruttosio), il lattosio (glucosio + galattosio), il maltosio (glucosio + glucosio) mentre dall’unione di un numero elevato di zuccheri semplici si ottengono i polisaccaridi. Tra i polisaccaridi ricordiamo il glicogeno, che nell’uomo ha funzione di riserva di energia e l’amido, analogo del glicogeno ma di origine vegetale.

 

COSA SUCCEDE QUANDO INTRODUCIAMO DELLO ZUCCHERO DURANTE L’ALIMENTAZIONE?

Il glucosio liberato dalla digestione dell’amido ad esempio, se non viene utilizzato subito, viene accumulato sotto forma di grasso e glicogeno nel fegato ma anche a livello muscolare se le riserve nel muscolo sono state impoverite da attività fisica prolungata.

 

NOI ABBIAMO BISOGNO DI INTRODURRE LO ZUCCHERO CON L’ALIMENTAZIONE PERCHE’…

Il glucosio è  fondamentale per mantenere la glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue) entro certi limiti per poter rispondere alle esigenze energetiche del cervello e dei globuli rossi. Infatti, come abbiamo detto all’inizio, è una fonte di energia.

 

QUANTO CE NE SERVE AL GIORNO PER LE NOSTRE FUNZIONI?

Una dieta equilibrata prevede un introito di carboidrati intorno al 55-60% dell’energia totale, il resto saranno proteine e grassi, ma il consumo di zuccheri semplici non dovrebbe superare il 10-12% delle calorie totali giornaliere. Questo perché gli zuccheri semplici forniscono soltanto energia mentre gli zuccheri complessi oltre a fornire energia a più lento rilascio apportano anche altri nutrienti importanti per l’equilibrio generale della nostra dieta. Questo aspetto risulta fondamentale quando si deve considerare l’apporto energetico in funzione dello stile vita sedentario o attivo dal punto di vista dell’attività fisica

 

COSA SUCCEDE SE INTRODUCO POCO ZUCCHERO?

Quando introduciamo una quantità insufficiente di carboidrati, il nostro organismo mantiene l’equilibrio glicidico utilizzando le proteine per poter produrre glucosio, che porta alla riduzione della massa muscolare.

 

COSA SUCCEDE IN CASO DI DIGIUNO PROLUNGATO?

In caso di digiuno prolungato e di conseguenza un apporto insufficiente di carboidrati, si attivano meccanismi di risparmio delle proteine ed aumento del consumo della riserva di grasso con produzione di corpi chetonici (chetogenesi) che, in assenza di glucosio, vengo utilizzati dal cervello come fonte di energia.  La chetogenesi consente di continuare l’ossidazione degli acidi grassi. Per interrompere il processo di chetogenesi è necessario il consumo anche modesto di carboidrati, circa 50-100 g die sono sufficienti per prevenirla.

 

COSA PREVEDE UNA DIETA EQUILIBRATA?

Una dieta equilibrata è formata da tutti e tre i macronutrienti: carboidrati, proteine a grassi nella giusta quantità e forniti da un’alimentazione il più possibile varia. E’ anche importante seguire la stagionalità degli alimenti per poter assumere alimenti più ricchi e gustosi.

 

Un ringraziamento per questo articolo alla Dott.ssa Manuela Meloni Biologa Nutrizionista.

Se volete approfondire l’argomento, contattateci al 3472473475.

Il nostro video: https://youtu.be/LEXZlH4_MkM

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