La spina calcaneare

Una spina calcaneare o sperone calcaneare è una calcificazione ossea dell’osso del tallone del piede che si estende in direzione dell’arco plantare. Questa formazione benigna solitamente si presenta nella parte anteriore ed inferiore del tallone e può arrivare fino ad 1 cm e mezzo di lunghezza: tuttavia, è una formazione mai visibile ad occhio nudo. La spina calcaneare ha una caratteristica ambigua: infatti, è una condizione che può rivelarsi asintomatica, quindi rimarrebbe sconosciuta in quanto non richiederebbe un approfondimento clinico, mentre quando è presente il dolore al tallone, non sempre questo è causato dalla presenza della spina calcaneare stessa. Per questo motivo, è bene affidarsi ad una figura sanitaria specializzata per evitare di eseguire esami diagnostici e terapie poco utili ed inefficaci per l’inquadramento e la risoluzione del problema.

Questa condizione è spesso associata a fascite plantare, una dolorosa infiammazione della banda fibrosa del tessuto connettivo (fascia plantare) che corre lungo la parte inferiore del piede, ovvero la pianta del piede, e collega l’osso del tallone alla dita del piede

Gli speroni calcaneari sono causati direttamente da tensioni delle strutture muscolari e legamentose che si protraggono nel tempo. Alla fine, questa tensione eccessiva sollecita l’osso del tallone (calcagno) causando la formazione benigna ossea della spina. Questo quadro clinico è spesso associato ad alterazioni della postura o disfunzioni del movimento. La spina calcaneare si sviluppa nel tempo ed è figlia di un processo di infiammazione cronico: non compare improvvisamente dopo un allenamento o un evento sportivo od un trauma, ma tende a verificarsi, solitamente, quando si ignorano i primi sintomi come il dolore al tallone o alla pianta del piede. Le sollecitazioni eccessive che deve sopportare la pianta del piede in alcune situazioni, costringe la fascia plantare del piede ad una messa in tensione esagerata, che con il passare del tempo traziona verso di sé alcune cellule dell’osso del calcagno, provocando quindi questa piccola escrescenza di natura ossea e non più muscolare. Il processo di formazione dello sperone calcaneare può durare anni, per questo spesso è totalmente asintomatico: naturalmente, un trauma importante od un allenamento intenso, può renderla sintomatica, ma non è mai la causa della sua presenza.

La spina calcaneare può anche essere causata da:

  • artrite
  • traumi al tallone
  • eccesso di peso corporeo che provoca uno stress sul piede
  • scarpe scarsamente aderenti e scomode
  • problemi di deambulazione
  • alterazioni posturali e del movimento

Prevenire la formazione di spina calcaneare richiede una maggiore attenzione alla salute generale del piede: bisogna fare attenzione agli stress a cui esponiamo quotidianamente i nostri piedi e le strutture ad essi collegate.

La così detta tallonite è un sintomo che può essere causato da una spina calcaneare. Il dolore ai talloni può però essere riconducibile anche ad altre patologie del piede come la fascite plantare. Continuare a camminare, fare attività fisica o indossare scarpe che causano instabilità e sovraccarichi al piede, scatenano a volte il dolore al tallone e può portare alla formazione, a lungo termine, di speroni calcaneari.

I sintomi di una spina calcaneare possono includere:

  • dolore al tallone
  • infiammazione
  • gonfiore nella parte anteriore del tallone
  • aumentata sensibilità sul tallone

L’area interessata può essere percepita calda e dolente al tatto, con sintomi che possono anche diffondersi su tutto l’arco del piede: solo in rari casi è possibile percepire al tatto una piccola sporgenza ossea. Alcuni speroni calcaneari, o spine calcaneari, potrebbero non provocare alcun tipo di fastidio ed alcun tipo di cambiamento nei tessuti molli o nelle ossa che circondano il tallone: per questo motivo, la loro presenza è rilevabile e visibile solo attraverso un approfondimento diagnostico, come i raggi X e le ecografie o risonanza magnetica.

Per valutare se si tratti veramente di spina calcaneare o meno, il primo passo da fare è capire dove si percepisce più dolore nel piede: nel tallone, nella fascia plantare o nelle dita dei piedi? La risposta a questa domanda, ovvero la comprensione del punto di maggior dolore della persona, è importante per effettuare una corretta diagnosi differenziale e, di conseguenza, per affrontare un corretto percorso riabilitativo.

Il medico o il fisioterapista quindi effettuerà un esame fisico del piede per cercare eventuali segni clinici e sintomi causati dall’infiammazione. L’eventuale fastidio doloroso alla palpazione può essere un’altra indicazione di presenza di uno sperone calcaneare. Gli strumenti di diagnostica per immagini sono essenziali se si presenta dolore ai piedi associato ad infiammazione.

L’ortopedico e il fisioterapista sono i candidati ideali per il trattamento conservativo che nella maggior parte dei casi risolve efficacemente questa condizione.

Il dolore al tallone associato alla presenza di spina calcaneare e fascite plantare potrebbe aumentare quando richiediamo un allungamento improvviso alla pianta del piede dopo un periodo di immobilità: per questo motivo, il dolore è particolarmente vivo e presente durante i primi passi della mattina, dopo essere stato fermo per diverse ore la notte, o durante i primi passi dopo essere stato seduto per diverse ore sulla sedia davanti al computer a lavoro.

Il riposo, inteso come riduzione degli stimoli stressanti, è una delle misure di trattamento più raccomandate nelle fasi acute sia per la fascite plantare che per la spina calcaneare. Il riposo non solo aiuta ad alleviare il dolore nella sua fase acuta, ma previene il peggioramento delle condizioni iniziali.

Se hai dolore al tallone che persiste per più di un mese, è importante consultare un fisioterapista esperto che potrà raccomandare trattamenti conservativi come:

  • Esercizi di stretching
  • Utilizzo di scarpe idonee
  • Onde d’urto
  • Taping per far scaricare muscoli e tendini stressati
  • Inserti per scarpe o dispositivi ortopedici
  • Terapia Manuale
  • Rieducazione Posturale

Oltre il 90 % delle persone che presentano dolore a causa della spina calcaneare, migliora la sintomatologia grazie trattamenti non chirurgici: tuttavia, se il trattamento conservativo tentato per 9-12 mesi non riesce a risolvere i sintomi provocati dagli speroni calcaneari, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per alleviare il dolore e ripristinare la mobilità.

L’uso di impacchi di ghiaccio o impacchi freddi (crioterapia) per un massimo di 15 minuti alla volta può aiutare ad alleviare il dolore dello sperone calcaneare: infatti, riducendo l’afflusso di sangue nella zona trattata, crea una sensazione temporanea di intorpidimento e anestesia del punto di dolore.

Gli esercizi di stretching rappresentano un ottimo modo per un condizionamento generale del corpo perché aiutano ad allungare i muscoli doloranti, alleviando le tensioni dei tessuti e stimolando strutture più resistenti come legamenti e tendini.

Dopo un iniziale trattamento con onde d’urto, il fisioterapista ti guiderà ad un programma di esercizi terapeutici per conoscere le tecniche ed i movimenti da utilizzare per ridurre il dolore nell’immediato e prevenire una sua riacutizzazione nel lungo periodo, soprattutto per evitare di assumere in maniera eccessiva, e quindi dannosa, farmaci antinfiammatori.

Gli esercizi utili consistono nell’allungare i muscoli della fascia plantare e del polpaccio. Il tuo fisioterapista può mostrarti come eseguire alcuni semplici esercizi anche rimanendo a casa. Possono essere eseguiti in qualsiasi momento della giornata: gli esercizi di allungamento è meglio eseguirli dopo periodo di grande attività, quindi dopo un’attività fisica o prima di andare a dormire, mentre gli esercizi di riattivazione muscolare è meglio eseguirli dopo lunghi periodi di inattività (come la posizione seduta a lavoro) o di immobilità (come la posizione sdraiata durante la notte).

Le tecniche chirurgiche si basano sulla rimozione della spina calcaneare sintomatica. Sono necessari test o esami pre-chirurgici per identificare i candidati ottimali ed è importante osservare le raccomandazioni post-chirurgiche relative a riposo, ghiaccio, compressione, elevazione del piede e carico progressivo.

Prima di raccomandare un intervento chirurgico di rimozione dello sperone calcaneare, il medico di riferimento condurrà esami diagnostici tramite raggi X, ECG e flusso sanguigno del piede per decretare se sia il caso di intervenire chirurgicamente o meno. In base alle indicazioni del medico chirurgo, i pazienti operati dovranno utilizzare bendaggi, calzature chirurgiche, stampelle e tutori dopo l’intervento.

Da https://www.fisioterapiaitalia.com/blog/spina-calcaneare-che-cos-quali-sono-i-trattamenti-giusti/

 

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