Sappiamo davvero usare il piede? Il barefoot

Il piede un amico sconosciuto

Il piede è un punto critico di accesso al nostro sistema nervoso. È il modo in cui il sistema nervoso programma il controllo motorio e interpreta la capacità di equilibrio. Per fare tutto ciò, naturalmente ci riferiamo a quello che fa un piede scalzo. Le calzature dovrebbero essere usate per migliorare la funzione del piede, per proteggerla, non per sostituirla, non per ingabbiarla, come , invece, purtroppo accade.

Forse è capitato anche a voi di osservare un bambino di pochi mesi e la sua reazione al tentativo di infilargli delle scarpette, di qualunque genere, oppure addirittura le calze; talvolta, la prima cosa che fa il bimbo è raggiungere il proprio piedino e liberarlo da quella costrizione.

Il nostro corpo intero, e con lui anche il piede, è inadatto alla vita moderna, alla sedentarietà, a una dieta troppo ricca, al gas ambientale, all’eccesso di pulizia del corpo e degli ambienti (che bloccano lo sviluppo del sistema immunitario). Il piede che è le fondamenta della nostra casa non vive in equilibrio, e se le fondamenta non sono solide, la casa traballa.

Molte persone hanno addirittura difficoltà a camminare scalzi su una spiaggia, su un terreno aspro, e questo è un problema, perché si privano della possibilità di stimolare i recettori meccanici e propriocettivi. L’uso delle calzature, molto spesso, alla moda è un altro problema, il piede viene ingabbiato dentro materiali non naturali, con una sagoma non rispettosa della sua anatomia che non permette una giusta divisione dei carichi da appoggio. A partire dal piede si possono sviluppare patologie che interessano tutto il corpo, problemi alle ginocchia, alle anche, alla colonna vertebrale, e sempre lo stesso modo usando in modo corretto si può ottenere il processo inverso, rimediando a dolori della colonna in giù.

 

Sappiamo davvero usare il piede?

 La risposta è no per la nostra cultura occidentale. Noi non usiamo il piede, anche se messi a piedi nudi, siamo talmente condizionati dalle calzature che non ne sfrutteremmo l’effetto molla, i nostri tendini sono indeboliti, poco elastici, la muscolatura è flaccida, la propriocezione scarsa se non assente. Molti non riescono a comandare un movimento alle dita dissociandole tra loro, non riescono ad allargare le dita, per finire poi con avere blocchi delle articolazioni, compresa la tibio-tarsica, che fanno usare tutto l’arto inferiore a mo’ di stampella.

 

Soluzioni?

La più semplice di tutte si chiama BAREFOOT! Barefoot significa piede scalzo. I bambini non prendono né la febbre né il raffreddore se camminano scalzi, ma anzi sviluppa nel loro apparato sensitivo la termoregolazione in modo differente. Quindi scarpe soltanto in momenti sociali. Scarpe non alla moda, bensì scarpe confortevoli anche da piccoli, tante camminate e corse sulla spiaggia, o su percorsi sensoriali creati appositamente. Per creare un percorso sensoriale è sufficiente riempire due o tre cassette per la frutta con sabbia e sassolini di differenti diametri o con altri materiali di consistenza diversa tra loro (tipo paglia spugne eccetera) e fare il percorso sensoriale regolarmente. Un altro suggerimento è quello di massaggiarlo regolarmente con una pallina o con roll per massaggiare la pianta.

 

Conclusione

Prendersi cura dei piedi non è tempo perso, è prendersi cura di tutta la nostra casa! Non per niente culture millenarie hanno creato percorsi di medicina legati ai piedi, culture differenti dalla nostra tuttora vivono più scalzi possibili.

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