Il colpo della strega

Il colpo della strega non è una patologia specifica, ma è una condizione in cui si avverte un forte dolore acuto alla colonna, tanto che chi ne è colpito non riesce a muoversi. É invalidante, anche se solitamente ha una durata breve. Il colpo della strega è una lombalgia acutissima, improvvisa che a volte segue dei movimenti bruschi di torsione, di allungamento, di flesso-estensione.

I sintomi principali sono i seguenti:

  • Dolore solitamente localizzato, non specifico in un punto e che in alcuni casi può irradiarsi verso gli arti inferiori;
  • Formicolio: che dalla schiena si estende agli arti inferiori;
  • Difficoltà di movimento
  • Difficoltà a mantenere la schiena dritta, e tendenza a rimanere con una postura in flessione e leggera rotazione unilaterale del tronco.

Per capire le cause per le quali insorge il colpo della strega bisogna rendersi conto che la contrattura è un atto difensivo che l’organismo adotta per evitare conseguenze ben più gravi quali, appunto, lo stiramento. Quando allunghiamo in maniera eccessiva un muscolo si innesca un meccanismo volontario che porta la contrazione delle fibre muscolari. In questo modo, se da un lato si evitano dei danni dall’ eccessivo allungamento, dall’altro possono insorgere conseguenze altrettanto negative, come la contrattura o il colpo della strega. Ovviamente, tanto maggiore sarà l’elasticità della muscolatura paravertebrale, tanto minore sarà la possibilità di essere colpiti da questo episodio di lombalgia acuta. Al contrario, se le fibre muscolari sono già fisiologicamente contratte, basterà un minimo allungamento a scatenare il riflesso da stiramento.

Inizialmente, si cerca una postura antalgica, quindi quella in cui fa meno male e ci si accomoda in quella posizione. La cosa più sbagliata è mettersi a letto per due o tre giorni, poiché questo potrebbe indebolire quel minimo di muscolatura e peggiorare addirittura la situazione di schiacciamento. È fondamentale evitare movimenti scomposti, cercare di massaggiare delicatamente la zona, mettere impacchi caldi che sono assolutamente molto utili.

Una volta che si risolve la sintomatologia dolorosa e si recupera il movimento, si passa all’ultima fase, con l’obiettivo di recuperare in pieno la funzionalità del tronco e prevenire ulteriori condizioni del genere. Solitamente il fisioterapista pianifica un training riabilitativo specifico, con esercizi di vario tipo: dinamici, di equilibrio, di propriocezione, e sotto carico. In questa fase si lavora molto per recuperare le curve fisiologiche e per far apprendere la paziente una serie di comportamenti che tutelino la sua schiena.

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