Il dito a martello

Il dito a martello o dito “en griffe” è una patologia che interessa le dita del piede che tendono a curvarsi verso l’alto, in corrispondenza dell’articolazione centrale, assumendo un aspetto curvo simile ad un martello o a un artiglio.

La maggior parte delle volte interessa il secondo dito del piede, ma può essere presente anche nel terzo e nel quarto dito.  Questa deformità è spesso causata dall’uso di calzature scomode, a punta stretta o con tacchi alti e, a volte, da patologie reumatiche o da esiti di trattamento chirurgico per la cura di altre patologie del piede.

La causa principale del dito a martello è un’alterazione muscolo-tendinea che porta al piegamento del dito interessato. Viene a crearsi una riduzione dei tendini (del tendine flessore ed estensore) e uno squilibrio del rapporto articolare tra dito e metatarso.  

L’accentuarsi della deformità del dito a martello può causare uno stato infiammatorio, dolore intenso e arrossamento nel punto di contatto e di sfregamento con la scarpa. Lo sfregamento può portare alla formazione di callosità che possono anche ulcerarsi e creare infezione.

I sintomi principali sono:

  • Difficoltà a muovere e soprattutto a flettere le dita dei piedi, che infatti, come abbiamo visto, tendono a “puntarsi” verso il basso e a chiudersi come una morsa.
  • Difficoltà e camminare e dolore.
  • Comparsa di duroni e calli sulle dita colpite.

L’alterazione che viene causata con il dito a martello può portare ad una degenerazione e alla rottura della capsula articolare metatarso-falangea e al conseguente sviluppo della deformità curva. La gravità della patologia del piede a martello è correlata al grado di deformazione stesso, allo stato infiammatorio, alla presenza di dolore intenso e all’intensità dell’arrossamento presente nel punto di contatto e di sfregamento con la calzatura.

 

Un dito eccessivamente lungo, costretto a piegarsi per via di calzature strette o costretto allo sfregamento con la scarpa può essere un’ulteriore causa di dito a martello.

 

La prevenzione maggiore della patologia del dito a martello è rappresentata dall’uso di calzature adatte che devono essere comode e consentire uno spazio adeguato sulla punta per evitare che le dita siano costrette; devono essere di tessuto morbido e con i tacchi bassi. Come sempre la cura migliore consiste nell’adottare abitudini diverse ed eseguendo esercizi di rinforzo della muscolatura dell’avampiede e “ginnastica” delle dita, grazie all’aiuto di un buon fisioterapista.

 

 

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