La cervicalgia

Ognuno di noi, nel corso della propria vita, ha sperimentato un dolore cervicale, accompagnato da un’importante cefalea e, a volte, da nausea e vertigini. È un dolore che parte dal collo e da lì si irradia alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

Situazioni di questo tipo vengono affrontate con farmaci antinfiammatori ed analgesici, ma non sempre questo basta ed in certi casi il malessere se non trattato accuratamente può durare diversi giorni o diventare ciclico (quindi iniziare a manifestarsi più frequentemente anche per cause lievi). Nella maggior parte dei casi, all’origine del dolore c’è un’alterazione non grave, che interessa le strutture meccaniche situate nella regione delle prime vertebre della colonna: si tratta dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni posteriori che garantiscono sia il movimento che il sostegno. In questa situazione, spesso, si inserisce lo stress che, provocando una contrattura della muscolatura, favorisce l’insorgenza di micro lesioni.

principali fattori che concorrono all’insorgenza di dolore cervicale e cefalea sono:

  • stress
  • riduzione delle ore di sonno
  • traumi
  • movimenti non corretti
  • posture scomode mantenute a lungo
  • malocclusioni dentarie

In aggiunta al dolore diretto, questi elementi causano un aumento della rigidità dei muscoli cervicali, che comporta ulteriore fastidio e difficoltà al movimento, che può protrarsi anche dopo la scomparsa del sintomo principale.

Un sano stile di vita con i giusti ritmi di attività e riposo è fondamentale e bisogna mantenere una postura comoda facendo piccole pause durante il lavoro (specialmente durante lo smart-working), in modo da evitare di restare troppo tempo nella stessa posizione ed evitando l’insorgenza del dolore al collo.

Il primo approccio proposto del medico è generalmente l’assunzione di farmaci antinfiammatori ed analgesici; non sempre questo è sufficiente e un utilizzo frequente di questi medicinali potrebbe determinare una maggior frequenza e gravità del dolore. Per questo motivo, una volta che il medico ha escluso cause di altro tipo, come potrebbero essere malattie o stile di vita non appropriato, entra in gioco il fisioterapista.

Nella fase acuta il dolore viene trattato con la fisioterapia in questo modo:

  • massaggio
  • terapia manuale
  • terapia strumentale

Sarà opportuno intervenire in modo graduale e con prudenza, soprattutto in caso di traumi importanti o presenza di vertigini. Si lavorerà per garantire il rilassamento muscolare ed il corretto allineamento dei segmenti corporei per ottenere la miglior riduzione possibile del dolore.

Questo comporta un lavoro sia sulla parte anteriore che posteriore del collo, oltre che alla zona del dorso, essendo molte strutture di queste zone in intima correlazione le une con le altre.

In contemporanea alla diminuzione del dolore si andrà anche a lavorare con esercizi che possano garantire il miglior recupero possibile ed il successivo mantenimento dello status di benessere. Questi esercizi comprendono movimenti e stretching delle zone cervicali e di tutto il rachide e verranno svolti in un primo momento con l’assistenza del tuo fisioterapista di fiducia.

 

 

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