La lussazione della spalla

La spalla è un’articolazione chiave del nostro organismo, grazie alla quale possiamo effettuare i movimenti dell’arto superiore. La spalla, inoltre, è una delle articolazioni più trattate negli sport, soprattutto quelli che richiedono un reclutamento importante dell’arto superiore.

La spalla è definita “instabile” quando la testa dell’omero nel corso del movimento non rimane ben centrata all’interno della cavità glenoidea della scapola che la contiene in parte. Tale condizione di instabilità articolare può essere generata da molti fattori, che possono coesistere nella stessa condizione.

La lussazione è la perdita totale del rapporto tra due o più capi articolari. Nel caso di spalla, si parla quasi sempre della lussazione dell’articolazione glenomerale, tra omero e cavita glenoidea della scapola, è ben noto che, di tutte le lussazioni traumatiche, quella della spalla sia di gran lunga la più frequente, incidendo nelle varie statistiche delle lussazioni articolari per ben il 50% dei casi.

Le lussazioni di spalla avvengono quasi sempre anteriormente, cioè la testa omerale fuoriesce davanti, poiché è la zona più vulnerabile poiché protetta solo da tre piccoli legamenti.

La lussazione della spalla è un infortunio piuttosto doloroso ed è facilmente riconoscibile da tre elementi principali:

  • dolore acuto in tutta la regione della spalla;
  • deficit funzionale della spalla: è impossibile effettuare movimenti;
  • esame visivo: anche un non esperto di spalle, sarebbe capace di individuarne una lussazione a causa dell’evidente mal posizione della testa dell’omero, soprattutto nelle lussazioni anteriori la cui fuori uscita dalla normale sede anatomica è evidente.

Il trattamento della spalla instabile va accuratamente valutato, e varia da persona a persona in funzione di diversi elementi da prendere in esame come:

  • Età del paziente
  • Qualità di movimento dell’articolazione
  • Storia clinica della persona
  • Evento che ha prodotto la lussazione
  • Il tipo di lussazione
  • Numero di lussazioni

La fisioterapia per la spalla instabile è specifica per ogni persona in termini di dosaggi, tempistiche e frequenze delle sedute ma segue delle linee generali che sono comuni per ogni ciclo. Le differenze più importanti avvengono tra le spalle che necessitano del solo trattamento conservativo e quelle che sono soggette alle operazioni dove occorre tener conto dei mezzi chirurgici utilizzati e della cicatrice, oltre che dei tempi di immobilità differenti.

Nella prima fase vi è la riduzione del dolore e recupero dell’articolarità. In questa fase si tratta l’articolazione con tecniche di terapia manuale integrate con mezzi fisici ad alta tecnologia.

Nella seconda fase si lavora sul recupero del tono muscolare e del controllo motorio di tutto l’arto superiore. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo lavorato molto. Inizialmente si utilizzano le elettrostimolazioni, e successivamente il professionista pianifica un training di esercizi specifici per la stabilizzazione della spalla. Si tratta di esercizi che mirano a far raggiungere al paziente un sano controllo motorio dell’articolazione. Gli esercizi avvengono a corpo libero nelle prime sedute, in modo che il paziente memorizzi il corretto schema di movimento e poi si inseriscono delle resistenze gradualmente come gli elastici, i pesi e strumenti propriocettivi.

La terza fase prevede il recupero della funzionalità e prevenzione delle recidive. Questa è la fase conclusiva, in cui si punta a raggiungere la migliore condizione dell’articolazione al fine di poter far tornare il paziente a praticare le sue normali attività di vita quotidiana.

 

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