La Sindrome di Scheuermann

Il termine Sindrome sta ad indicare una patologia che è caratterizzata da una molteplicità di sintomi.

Conosciuta anche come “morbo di Scheuermann”, questa patologia è un’alterazione di alcune vertebre del tratto dorsale, che porta ad un’eccessiva cifosi e dolori alla schiena.  La cifosi e la lordosi sono le curve fisiologiche della nostra colonna vertebrale, ben visibili se osserviamo la schiena lateralmente.

La lordosi è una curva a concavità posteriore, presente nel tratto cervicale e lombare, mentre la cifosi è una curva a concavità anteriore presente nel tratto dorsale e sacro-coccigeo.

Il morbo di Scheurmann si presenta nell’ambito dell’età evolutiva, colpendo gli adolescenti. Ancora oggi non sono state delineate dei fattori eziologici ben precisi. Si ipotizza che possa esserci una componente di carattere genetico-ereditario, infatti sembra che la sindrome sia correlata ad alterazioni genetiche che si riscontrano anche in altre patologie come la Sindrome di Marfan e l’osteogenesi imperfetta.

Tra i fattori di rischio riguardante questa malattia, oltre a probabili correlazioni con il marfamismo, ci sono:

  • Microtraumi ripetuti.
  • Alterazioni delle aree cartilaginee che si trovano in corrispondenza dei corpi vertebali, nelle rispettive superfici superiori e inferiori.
  • Scarsa irrorazione di sangue dell’osso subcondrale che provoca la necrosi (la morte) dell’estremità della struttura ossea, in questo caso del corpo vertebrale. Tale processo è chiamato osteonecrosi. Durante l’osteonecrosi l’osso tende a sfaldarsi nella sua componente periferica, facilitando così la degenerazione della cartilagine che si trova sopra i piatti vertebrali. Tutto questo processo, che è molto complesso ma per facilitarne la comprensione lo abbiamo semplificato in poche righe, è alla dell’incurvamento vertebrale che precede il collasso, nella sindrome di Scheuermann.
  • Alterazioni biomeccaniche della colonna vertebrale, come la scoliosi o la spondilolistesi, dove uno o più corpi vertebrali tendono a scivolare anteriormente sul corpo vertebrale inferiore, oltre il limite fisiologico consentito. Problematiche al disco intervertebrale come protrusioni, ernie del disco, discopatie, e conseguenti problemi al sistema nervoso periferisco come radicolopatie, sciatalgia, cruralgia. Talvolta sono presenti anche problematiche al sistema nervoso centrale (in questo caso midollo osseo), come la comparsa di mielopatie.
  • Disfunzioni di movimento: data l’alterazione anatomo fisiologica, anche il movimento tra le superfici non è più lo stesso. In particolare, risultano molto ridotti i movimenti di estensione, e inclinazione laterale nel tratto dorsale della colonna.
  • Gonfiore.
  • Dolore duraturo alla colonna soprattutto nel tratto dorsale; Alterazioni delle curve fisiologiche: iperlordosi e ipercifosi

La differenza tra la Sindrome di Scheuermann e la scoliosi giovanile viene valutata dal medico nel corso di una visita specialistica specifica. Come sai il termine scoliosi indica un’alterazione dell’aspetto anatomo fisiologico della colonna, dunque in un certo modo nel caso della Sindrome la scoliosi ne rappresenta sicuramente un sintomo.

La differenza sostanziale tra le due condizioni è che la Sindrome di Scheuermann è caratterizzata da una ipercifosi e da un’osteocondrosi dei corpi vertebrali.

Le cure per questa patologia sono:

  • La fisioterapia: tecniche manuali e rieducazione posturale
  • Trattamento farmacologico (FANS)
  • Trattamento con ortesi (busto di Milwaukee)
  • Trattamento chirurgico

Dei quattro elementi di cura elencati in precedenza, la Fisioterapia è quello sempre indicato per pazienti che soffrono di Morbo di Scheuermann.

Il percorso terapeutico consiste dell’utilizzo di tecniche manuali, esercizi terapeutici e posture che hanno l’obiettivo di contenere il più possibile la deformità cifotica della colonna, e garantire la migliore funzionalità possibile alla colonna vertebrale e a tutto il corpo. Il fisioterapista lavorerà, mediante uno specifico training riabilitativo, sul mantenimento e il miglioramento dell’equilibrio e della propriocezione del corpo, mirando a raggiungere la migliore qualità di movimento e di vita possibile per il paziente.

Dal punto di vista puramente biomeccanico, l’obiettivo è quello di lavorare sull’estensione del tratto dorsale, prima che la cifosi strutturale sia eccessiva. Questo perché la deviazione della curva cifotica andrà ad influenzare anche il tratto lombare e quello cervicale. Poiché si tratta di cicli fisioterapici specifici, molto lunghi e che devono essere ripetuti negli anni, è difficile che pazienti con questa sindrome siano trattati in piccoli centri di fisioterapia.

Normalmente queste persone vengono prese in cura in centri convenzionati con il sistema sanitario nazionale e specializzati nel trattamento di questo tipo di affezioni. Talvolta per ridurre la sintomatologia algica, al percorso fisioterapico è affiancata una cura farmacologica che consiste nell’assunzione di farmaci antidolorifici FANS. Per contenere le deformità del tronco, l’ortopedico più scegliere di utilizzare delle ortesi come il busto Milwaukee, che impediscono meccanicamente l’alterazione della curva cifotica dorsale.

Nei casi di alterazione strutturale grave si deve intervenire chirurgicamente per poter riallineare i corpi vertebrali. Al giorno d’oggi, grazie all’attento monitoraggio dei pediatri è molto raro che il paziente arrivi in condizioni così gravi che necessitano di sala operatoria. Ci teniamo ovviamente a precisare che, come nel caso di forme scoliotiche gravi, anche nella Sindrome se la curva cifotica supera un’angolazione critica, il paziente oltre a riportare problemi di movimento mette a repentaglio anche la qualità del corretto funzionamento di altri sistemi vitali per il corpo come il sistema cardio respiratorio.

Da Fisioterapia Italia

 

Articolo precedente
Proteine e muscoli – le proteine fanno massa?
Articolo successivo
La tallonite
Menu