fbpx

Le contratture muscolari

Cosa sono le contratture? Perché si formano? Come possono essere curate? Come possono essere prevenute?

La colonna vertebrale è formata da 33 vertebre, che procedendo dal cranio verso l’osso sacro si suddividono in questo modo:

  • 7 vertebre al tratto cervicale
  • 12 vertebre al tratto dorsale
  • 5 vertebre al tratto lombare
  • 5 vertebre calcificate al tratto sacrale
  • 4 vertebre calcificate al tratto coccigeo

I segmenti cervicale, dorsale e lombare si differenziano dagli ultimi due perché sono caratterizzati dall’ interposizione di un disco tra le vertebre. Il segmento sacrale e quello coccigeo, poiché hanno le vertebre calcificate tra loro possono essere considerati come vere e proprie ossa.

Il tratto dorsale, al contrario di quello lombare e di quello cervicale, ha un movimento più ridotto poiché si articola con le coste che costituiscono la gabbia toracica.

Talvolta però questa maggiore stabilità rispetto agli altri due segmenti, rischia di degenerare in rigidità, alternando la morfologia e il movimento della schiena. Una colonna sana, se vista anteriormente o posteriormente è dritta, mentre se osservata lateralmente è formata da 4 curve che sono chiamate lordosi e cifosi.

La lordosi è una curva a concavità posteriore, e caratterizza il tratto cervicale e il tratto lombare mentre la Cifosi è una curva a concavità anteriore e riguarda il tratto dorsale e a quello sacro-coccigeo.

Le contratture muscolari sono una contrazione involontaria insistente di una parte più o meno estesa di uno o più fasci muscolari. Il muscolo colpito si mostra rigido, doloro alla contrazione e alla palpazione. Tale rigidità è apprezzabile al tatto.

Le tecniche manuali più diffuse sono le seguenti:

  • Compressione ischemica: pressione sul punto dolente per circa 30-40 secondi ripetuta per tre volte;
  • Massaggio;
  • Mobilizzazione e manipolazione articolare;
  • Tecniche di mobilizzazione fasciale con l’utilizzo di strumenti come gli IASTM o la cupping therapy

Gli esercizi sono diversi come: l’allungamento muscolare, il rilascio dopo la contrazione isometrica, o la contrazione del gruppo muscolare opposto.

Tra i mezzi fisici più utilizzati ci sono sicuramente la tecarterapia, il laser ad alta potenza, l’ipertermia e l’ultrasuono terapia.

Evitare comportamenti a rischio, come i movimenti poco ergonomici, il sovrappeso e uno stile di vita sedentario sono le base per la prevenzione di qualsiasi affezione alla colonna, in particolare per le contratture.

Logicamente parallelamente a uno corretto stile di vita, segue un controllo periodico dal proprio fisioterapista di fiducia che possa aiutarti ad essere consapevole della tua condizione e allo stesso tempo a trattare eventuali disfunzioni che nel tempo possono essere fonte di dolore.

 

Articolo successivo
Artrosi al ginocchio
Nessun risultato trovato.
Menu