Note dolenti: il violino

L’approccio al violino parte dalla postura del corpo. Purtroppo, a volte, la preoccupazione della tecnica dello strumento ci fa dimenticare il nostro corpo e il movimento dal quale, invece, parte tutto il resto.

Piedi ben saldi a terra, spalle dritte e collo morbido, il violino va posizionato bene a sinistra, appoggiato alla clavicola, tenendo giù braccio e spalla sinistra, cercando di ottenere una posizione mobile del collo, senza serrare il mento. É importante avere la percezione dello strumento a sinistra e dell’arco a destra, in modo tale da aver sempre presente che le spalle sono dritte e aperte e le braccia sono sempre mobili. In questo modo, le articolazioni delle spalle sono morbide: quella destra per permettere i cambi di corda, quella sinistra per muoversi dal mi al sol con facilità.

Suonare uno strumento musicale, da professionista o appassionato, richiede ore e ore di esercizi, tanto da provocare spesso disturbi, che vanno dalla tendinite al tunnel carpale della mano, dalla sindrome da sovraccarico fino alla distonia focale.

Certamente, una delle più frequenti è la sindrome da overuse o sovraccarico causata dal troppo esercizio, che va oltre i limiti fisiologici sopportati da tendini e muscoli, magari con una postura sbagliata e una tecnica non ottimale. In questo caso il musicista perde improvvisamente la capacità di controllare la coordinazione motoria dello strumento. I maggiori problemi li creano gli strumenti asimmetrici, come viola, violino, flauto traverso, o quelli con un certo peso, come fagotto e trombone.

La tendinite è la classica infiammazione di un tendine, spesso situato nell’area articolare di un polso, un gomito, spalla. È provocata quasi sempre da un eccessivo numero di movimenti ripetuti senza soluzione di continuità per diverse ore.

A seconda della gravità del danno subito, la tendinite può essere curata con un parziale riposo (il riposo assoluto è fortemente sconsigliato dalle linee guida) e soprattutto con la fisioterapia. I musicisti dovrebbero, prima di tutto, potenziare tutta quanta l’architettura corporea (arti inferiori e superiori), oppure prevenire nel loro piccolo questi fastidiosi infortuni non dimenticando di effettuare una serie di esercizi di riscaldamento ed allungamento. Se questa “ginnastica del musicista” verrà effettuata in modo attento e scrupoloso prima di ogni esercitazione, la possibilità di un incidente verrà drasticamente ridotta, permettendo di mantenere un corpo agile e sano. Non si tratta di veri e propri sforzi muscolari, bensì di esercizi finalizzati a scaldare i muscoli nel modo più appropriato.

Il violino è uno strumento di grande eleganza, ma sebbene i movimenti dei violinisti siano pieni di grazia, sostenere questo strumento non è assolutamente naturale per la fisiologia umana. Per evitare tendiniti al pollice, ai flessori ed estensori della mano, al polso o al gomito, oltre all’esercizio che ognuno può fare da sé, molto utile può essere ricorrere a un massaggio terapeutico che sciolga ogni forma di contrattura a monte o a valle delle zone interessate. Trattando spesso  violinisti, abbiamo imparato che un buon trattamento manuale fatto con regolarità è una buona scorciatoia per una sana prevenzione perché, risolvendo le contratture nell’immediato, impedisce la sindrome di overuse.

 

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