Running Clinic

Runningclinic è una “ nicchia” di Restructura Corporea, nata nel 2018, con lo scopo di dare ai Runner una fisioterapia specializzata e su misura per le loro tipologie di problemi.

 La dott.ssa Emanuela Giordani ha selezionato un team di:

  •  Istruttori running
  • Fisioterapisti specializzati in running injuries
  • Medici dello Sport
  • psicologi dello sport

in grado di prendersi cura 360° dell’atleta sia esso di elite o principiante.

In Runningclinic  il primo approccio  consiste sempre nella valutazione della biomeccanica del soggetto mediante  una run analysis o analisi della corsa con Walker View, successivamente si procede con la revisione e la rieducazione della corsa seguendo il metodo evorun finalizzato a ottenere una corsa efficiente e preventiva degli infortuni.

Tre sono gli obiettivi: 

  • correre più veloce
  •  non farsi male
    (evitare quindi infiammazioni, tendiniti, fasciti, mal di schiena etc.)
  • arrivare in forma fine corsa

Camminare

Schema motorio della camminata vs schema motorio corsa
Sarà capitato anche a voi di osservare al parco qualcuno che corre, magari anche abbastanza veloce e in forma e successivamente paragonarlo a quegli atleti che vedete nelle gare importanti  che sembrano volare. Beh la differenza è tanta!

Ma esattamente dove nasce questa differenza?
La risposta è molto semplice.

Il runner fai da te solitamente applica nella corsa lo schema motorio della camminata, semplicemente accelerandolo il più possibile. L’atleta vero, ha invece imparato che se vuol correre a lungo senza farsi del male bisogna applicare uno schema che preveda una fase di volo e di rimbalzo.

La camminata infatti è caratterizzata dall’appoggio di tallone, rullata del piede, passaggio sulla punta, cambio arto. La corsa è un succedersi di cambi veloci che avvengono sotto il baricentro del corpo e che devono avvenire con un ingresso nell’appoggio, con avampiede o mesopiede, richiamo alto e veloce della gamba d’appoggio, fase di volo, cambio arto.

E’ proprio la differenza di appoggio tra schema motorio della corsa e schema motorio della camminata a fare la differenza tra il divenire bravi atleti, non farsi male, il correre senza fatica e avere performances migliori!

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Correre

Tallone vs avampiede
Poiché nella corsa noi scarichiamo una grande energia cinetica sugli arti inferiori, avviene che ad ogni atterraggio scarichiamo 2,5/3 volte il nostro peso corporeo!

Es. una persona di  80kg , avrà questo valore: 80×2,5= 200kg.

Se moltiplichiamo questi kg per 500 passi ad esempio otterremo 100.000kg di peso scaricato, va da sé che è un carico davvero importante, soprattutto se viene ripartito sulle articolazioni della caviglia, del ginocchio, dell’anca e sulla schiena stessa. 

Nella corsa di avampiede invece, aumenta notevolmente la fase di volo, ovvero il tempo che uno trascorre nei passaggi tra una gamba e l’altra, riducendo di molto i carichi.

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Vincere

Migliorare l’efficienza.

Migliorare l’efficienza della corsa, oltre ad essere un metodo per non infortunarsi, è anche un metodo per migliorarne l economia, ovvero il risparmio di ossigeno consumato,  con il bellissimo risultato di arrivare a fine gara ancora leggeri e performanti. Qual è l’elemento determinante per ottenere questo risultato? Ovviamente l’allenamento! Non l’allenamento a fare km, bensì l’allenamento di alcune strutture che non consumano ossigeno, ma che se usate bene sono davvero importanti. Stiamo parlando dei tendini e del R.O.M. (range of motion= capacità di movimento) articolare. 

Per ottenere ciò ,è indispensabile seguire un percorso che noi chiamiamo Piede attivo per condizionare la risposta esplosiva dei tendini del piede, una rieducazione articolare della  flesso estensione di caviglia e di anca, un recupero veloce dell’arto inferiore dopo l’appoggio a terra, e un aumento delle frequenze di appoggio, il tutto consentirà al muscolo di impegnarsi di meno risparmiando ossigeno e quindi stanchezza generalizzata.

 

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