Onde d'urto focali

COSA SONO

L’onda d’urto focale prevede un generatore in grado di creare un brusco cambiamento di pressione, la quale si propaga ad una velocità maggiore del suono.
Questa onda pressoria viene erogata tramite un manipolo che ha la forma di una parabola.

Queste onde hanno velocità maggiore di quella del suono.

L’intensità della pressione sviluppata con la focale, può raggiungere l’equivalente di 1500 Kg per ogni centimetro quadrato in pochi nanosecondi per poi discendere rapidamente.

A COSA SERVONO

  • Iperemizzare il tessuto, ovvero stimolare l’afflusso di sangue, fibrinolisi, che consiste nell’ “ammorbidire” i tessuti fibrotizzati,  antidolorifico  microangiogenetico dove per microangiogenesi si intende proprio la generazione di nuovi vasi sanguigni.
  • I ritardi di consolidazione delle fratture, pseudoartrosi, fratture da stress necrosi avascolari, osteocondriti dissecanti.

Differenze tra onde d’urto radiali e focali

E’ importante comprendere 3 differenze sostanziali tra onde d’urto focali e radiali:

  • Nelle onde d’urto focali la velocità di propagazione dell’impulso pressorio è supersonica mentre nelle onde d’urto radiali la velocità è inferiore a quella del suono.
  • Nelle onde d’urto focali l’energia viene focalizzata all’interno del tessuto tramite un sistema di focalizzazione mentre nelle onde d’urto radiali l’energia diminuisce procedendo dalla superficie in profondità.
  • Il tempo per arrivare alla massima energia è molto più breve nelle onde d’urto focali rispetto alle radiali.

Queste differenze determinano effetti differenti e quindi indicazioni terapeutiche differenti.

La maggior potenza delle onde d’urto focali può essere vantaggiosa nel trattamento di alcune patologie.

Come si realizza un’applicazione con onde d’urto focali

Solitamente per effettuare un’applicazione con onde d’urto focali è necessario che sia perfettamente chiara la localizzazione del tessuto che si vuole trattare. Quindi è buona norma far precedere un’ecografia al trattamento, nel nostro studio infatti le onde d’urto focali sono rigorosamente ecoguidate

Indicazioni terapeutiche per le onde d’urto focali

Le indicazioni più comuni sono: 

le tendinopatie croniche, le tendinopatie calcifiche della spalla, l’epicondilite e epitrocleite, le trocanteriti, le tendinopatie achillea e rotula, le fasciti plantari in presenza o in assenza di spina calcaneare, la cellulite e il dolore miofasciale.

  • Controindicazioni per le onde d’urto:
    Tumori maligni nell’area di trattamento, trattamento dell’area pelvica in caso di gravidanza. Oltre a quelle già viste per i trattamenti a bassa intensità si aggiungono il trattamento di aree molto vicine ai polmoni, il trattamento in prossimità delle cartilagini d’accrescimento e infine il cervello o la spina dorsale nell’area da trattare.
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