Postura e Mezieres

In un corpo armonioso le proporzioni fra arti superiori, tronco, arti inferiori e appoggio del piede rispettano parametri ben precisi. Quanto più ci si allontana da questi parametri, che Francoise Mezieres chiamava “belle linee”, tanto più aumenta la possibilità di sviluppare schemi posturali scorretti che degenerano in patologie muscoloscheletriche.

A questo punto viene spontaneo chiedersi se esista una postura corretta, una postura ideale o se più precisamente esistano persone che hanno una schiena perfetta.

Ovviamente questa risposta è no! La postura è come il nostro corpo si regola nello spazio, è data dal pretensionamento dei muscoli statici e dipende da diversi fattori: la genetica, la psiche, l’adattamento all’ambiente nel corso della vita, gli sport che si iniziano a fare e che si praticano durante l’esistenza.

Come si può intuire, molti fattori intervengono e finché l’allontanamento dalle belle linee non è troppo eccessivo, non si sviluppano patologie tali da dover richiedere un intervento.

 

Il metodo Mezieres

Viene inevitabile parlare del metodo Mezieres associandolo alla rieducazione posturale. É sicuramente il metodo più noto in Europa e prende il nome dalla sua creatrice Francoise Mezieres che lo presentò a un convegno di fisioterapia nel ’67. I principi su cui si basa il metodo sono quelli di vedere il corpo come un unico vestito dove le componenti sono collegate tra loro dalle catene muscolari; il non corretto allineamento di queste catene fa sì che il vestito si stropicci da qualche parte.

Così per riallineare le catene che si sono accorciate si usano delle posizioni particolari che ovviamente non possono essere standardizzate a causa dell’individualità di ciascuno di noi.

Per questo motivo le posizioni per correggere le linee vanno create a metà fra la scienza e l’arte da parte del terapista.

Una volta corretta la postura, si passa alla parte in cui si fissa il nuovo schema e lo si corticalizza a livello centrale, ovvero il cervello deve riconoscerlo come economico e vantaggioso.

Ovviamente questo lavoro è molto più facile da fare con i ragazzini in crescita, che non con un adulto, ma anche in questi casi bastano cicli non troppo lunghi di sedute per riuscire comunque a ottenere degli ottimi risultati. Con la terapia posturale si vanno a trattare tutti i dismorfismi del sistema muscolo-scheletrico: ad esempio, primo fra tutti, sicuramente, la scoliosi, seguono l’ipercifosi, l’iperlordosi, il ginocchio valgo, il ginocchio varo, il piede piatto, il piede cavo. É facile trattare anche condizioni più croniche come la dorsalgia, la lombalgia, la cervicalgia, la metatarsalgia, le fasciti plantari, le lombosciatalgie e le cervicobrachialgie.

 

 

 

 

 

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