Riabilitazione propriocettiva

Che cos’è la riabilitazione propriocettiva? Ne avremo sentito parlare sicuramente in seguito a degli incidenti a livello articolare di caviglia o di ginocchio o anche semplicemente a proposito di riabilitazione post-intervento.

Bisogna iniziare nel dire che cos’è la propriocezione. La propriocezione è data dalla capacità di percepirsi rispetto allo spazio esterno; la si impara da piccoli, da quando, gattonando, ci alziamo in piedi e piano piano il nostro cervello impara a ricevere gli stimoli dalla periferia, dall’appoggio del piede e a stabilizzare la postura del corpo in verticale.  Piano piano, durante le prime volte, si cadrà inevitabilmente; successivamente, proprio perché si inizia un processo propriocettivo, ogni volta che metteremo il piedino davanti all’altro avremo una consapevolezza sempre più raffinata del pavimento, del nostro appoggio e miglioreremo la nostra esperienza nello spazio, fino a diventare effettivamente molto abili nel gestire la postura. Finalmente potremo permetterci di correre, di saltare e di fare tutta una serie di gesti molto raffinati senza per questo cadere a terra e farci del male.

Questo schema propriocettivo, però, si interrompe facilmente quando accadono dei traumi, quindi dopo una distorsione di caviglia, una distorsione di ginocchio, l’intervento a un legamento o a un menisco può succedere che data una prolungata immobilità ci sia l’interruzione del sistema propriocettivo. In questi casi è indispensabile ripristinarlo tramite la riabilitazione presso un fisioterapista.

La riabilitazione propriocettiva si fa prevalentemente usando delle tavolette instabili sulle quali si fanno degli esercizi in progressione dal più facile al più difficile, occhi aperti, poi occhi chiusi, poi passaggio a tavoletta senza avere il controllo visivo, in modo da recuperare tutto quello che è la nostra percezione del nostro corpo nello spazio.

 

 

 

 

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